Come guidare un adolescente nell'era dell'intelligenza artificiale senza litigare, con il Metodo FAI.
Disponibile dal 15 giugno. Anteprima e indice sotto.
Esistono due luoghi dove la teoria sull'AI muore quasi istantaneamente: la stanza di un consiglio di amministrazione e l'ultima fila di una classe delle medie. Ho passato gli ultimi vent'anni a dividermi tra questi due mondi, prima come consulente strategico per aziende, poi come docente di comunicazione digitale e AI in aule con ragazzi 18-25 anni.
In azienda uso un framework nato per governare la complessità e prendere decisioni basate sui dati. In aula ho dovuto costruire un approccio diverso: ai ragazzi non interessa la tecnologia, gli interessa quello che la tecnologia fa al loro tempo, al loro pensiero, al loro modo di stare al mondo. Tre anni fa è arrivata mia figlia e una terza prospettiva si è aggiunta alle prime due. Il libro nasce da lì.
Il problema non è l'AI. È il rapporto.
Questo libro è scritto per genitori che vogliono capire cosa fa l'AI a un adolescente senza diventare esperti di intelligenza artificiale. Non spiega come funziona ChatGPT. Spiega come cambia la conversazione tra te e tuo figlio quando in mezzo c'è una macchina che risponde sempre, che non si stanca, che non giudica.
Il metodo che propongo si chiama FAI: Fermati, Analizza, Impara. Tre verbi, nove esercizi, una sola idea: la prima cosa da fare di fronte a un cambiamento di questa portata non è imporre regole. È rallentare abbastanza da vedere cosa sta succedendo davvero in casa tua.
Non sono "cose da provare se hai tempo". Ognuno richiede tra trenta minuti e una settimana. Tutti sono stati testati con genitori veri prima di essere scritti.
Come parlare con tuo figlio dell'AI senza che ti risponda "boh, normale". Una traccia in cinque mosse.
Quello che vedi quando lo guardi usare l'AI dice più di quello che lui ti racconta. Cosa cercare.
Non per beccarlo, per capire insieme cosa cambia tra un testo suo e uno della macchina.
Fare un compito vero insieme, usando l'AI, una sera. È l'esercizio che apre tutti gli altri.
Tre tipi di richiesta che fanno bene, tre che fanno male. Imparare a distinguerle ad alta voce.
Quando l'AI smette di essere uno strumento e diventa un interlocutore emotivo. Come accorgersene.
Cosa chiedere agli insegnanti, cosa chiedere alla scuola, cosa decidere in famiglia. Una mappa.
Non un contratto. Un foglio condiviso che cresce insieme a tuo figlio, da rifare ogni sei mesi.
Segnali precisi che dicono "qui non basta più la conversazione, serve uno specialista". Quali sono.
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Il codice si trova nell'ultima pagina del libro.
Insegna comunicazione digitale e intelligenza artificiale da vent'anni in università e aziende italiane. Fondatore di Promologica, società di consulenza strategica con sede a Perugia. Tiene corsi sull'uso dell'AI nel digital marketing in cui i suoi studenti hanno tra i 18 e i 25 anni: è da loro che ha imparato quanto distante sia la teoria dalla vita reale.
Vive in Umbria con sua moglie e sua figlia di tre anni. Da quando è nata, una terza domanda si è aggiunta alle prime due: cosa significa crescere un essere umano dentro un mondo dove le risposte arrivano sempre, immediate, fluide, accomodanti. Questo libro è il suo tentativo di rispondere.
Genitori che hanno testato gli esercizi del Kit prima della pubblicazione del libro, e che hanno accettato di lasciare un commento.
"L'esercizio della prima conversazione mi ha letteralmente cambiato il modo di parlare con mia figlia. Era da mesi che provavo a chiederle dell'AI e ottenevo solo monosillabi. Ho cambiato la domanda come suggerisce Andrea e si è aperta una conversazione di mezz'ora."
"Lo cercavo da mesi: un libro che non mi spiegasse l'AI come se dovessi diventare un ingegnere, ma che mi aiutasse a stare con mio figlio mentre la usa. Andrea ha una voce calma, mai allarmista, e questo per me è stato il primo motivo per fidarmi."
"L'Esercizio 4, quello sul limite che tu stesso non rispetteresti, mi ha fatto sentire scoperta. È scomodo da fare ma è onesto, e dopo non si torna più indietro. Da insegnante, lo consiglierei a tutti i colleghi prima ancora che ai genitori."
"Non è un libro da divorare in una sera. È un libro da tenere sul comodino e aprire una pagina alla volta, fare l'esercizio, lasciare decantare. Funziona perché ti chiede di rallentare, non di sapere di più."
Academy inclusa. Esce su Amazon il 15 giugno 2026.
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